Andrea e Luca

venerdì, novembre 13, 2009 21:39 | Filled in narrazione generativa

Andrea, che di mestiere fa lo psicoterapueta, ha scritto in un commento appena più sotto:

 

“Sto leggendo il tuo libro, sembra tu l’abbia scritto nella stanza d’analisi, mi viene in mente che sia molto pasoliniano, nel senso dell’autore che entra in relazione con il lettore attraverso il proprio corpo, che mostra il suo corpo e ne fa testo, arte, oggetto di analisi, d’opinione. Il corpo gioca con la vita e la morte e sembra che tu ci voglia giocare fino in fondo”.

                               

 

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E dice due cose fondamentali e le dice come le sa dire uno che lo sa fare.

 

La prima: “sembra tu l’abbia scritto in una stanza d’analisi“.

 

Io nella stanza d’analisi ci sono entrata un poco dopo. L’analisi che io ho fatto si chiama emdr ed è stata l’esperienza più importante della mia vita perché mi ha messa al mondo e perché è andata a scovare nel mio immaginario storie incredibili, immagini e viaggi che sembravano farmi entarre in contatto con un’altra dimensione. In quei viaggi ho scritto pagine bellissime, ho toccato e parlato con mia madre, ho cercato spazi dove nessuno potesse farmi del male, sono stata un acaro gigante e poi una pagina che volava via, mi sono tolta pezzi di legno dalla pancia, e ogni cosa la costruivo a parole, scrivevo quello che vedevo parlando.

 

La seconda : “dell’autore che entra in relazione con il lettore attraverso il proprio corpo, che mostra il suo corpo e ne fa testo, arte, oggetto di analisi, d’opinione. Il corpo gioca con la vita e la morte e sembra che tu ci voglia giocare fino in fondo“.

 

Questa è la cosa!  Io sto lavorando proprio su questo. Sento l’esigenza di farmi corpo. Di fare della scrittura corpo. Di abolire il mezzo della pagina, di diventare io pagina, di fare della pagina il mio corpo e di fare del mio corpo pagina. Sto cercando il modo di farlo. Sto cercando il canale.  Quando scrivevo non lo sapevo. Lo facevo e basta. Ora lo so e cerco il modo per passare il confine.  Per scrivere col corpo. Dove mi porterà tutto ciò?

 

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1 commento to Andrea e Luca

  1. Sandra Mazzinghi says:

    novembre 14th, 2009 at 16:33

    quello che esce da noi, con un filo invisibile legato all’anima, al foglio è corpo…
    un abbraccio, amica bellissima!
    sandra

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