Archive for the ‘la narrativa del resto’ Category

Qualcosa è cambiato

venerdì, settembre 18, 2009 12:51 2 Comments

“Ora il sereno è ritornato le campane suonano per il vespero ed io le ascolto con grande dolcezza. Gli uccelli cantano festosi nel cielo perché? Tra poco e primavera i prati meteranno il suo manto verde, ed io come un fiore appasito guardo tutte queste meraviglie”                                                                   Scritto su un muro di campagna   Con questa […]

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Corpo e sangue

martedì, settembre 1, 2009 14:29 2 Comments

Io non so scrivere le recensioni dei libri, per vari motivi. Una delle ragioni fondamentali è che non sono una studiosa di letteratura e quindi non so esattamente cosa succede nel mondo dei libri, un altro è che se i libri che leggo mi prendono il cuore, ci naufrago dentro e perdo il sangue freddo che serve a un occhio critico, il terzo è che sono dislessica e non riesco a essere coerente nell’argomentazione. Però due righe su questo libro qui ho bisogno di spenderle. Prima di tutto perché mi piacerebbe che tutti coloro che hanno in biblioteca il mio libro, lo mettessero vicino al libro di Demetrio. Perché questi due libri, Gli ultimi occhi di mia madre e Il mio nome è legione, sono, se non fratelli, quanto meno cugini, nascono da urgenze vicine e parlano la stessa lingua. Per dirla in un modo che non piace a tutti ma che a me e Demetrio piace moltissimo, hanno lo stesso sangue. Due libri che tra loro possono dialogare. Uno scritto da una donna e l’altro da un uomo che sono nati nello stesso anno. Scritti da due torinesi, uno adottato dalla Mole e l’altra scappata. Scritti col corpo e col sangue, checché se ne dica qui. Perché io penso che il corpo sia tante cose e che il corpo di un libro sia tante cose e che il corpo e il sangue di un romanzo siano tante cose perché un romanzo è tante cose. Senza scomodare trame forti, personaggi forti, finali forti, fiction, autofiction, e la fessa di mammata direbbe mia nonna Eva che sta cercando di sopravvivere alla morte di una figlia che non ha i mezzi e gli strumenti per comprendere. Senza indicare ed etichettare sti scrittori che si guardano l’ombelico quasi non avessero niente di meglio da fare che raccontare i fatti loro perché non hanno abbastanza genio per raccontare la vita degli altri e che, mi raccomando, siano altri inventati e costruiti.

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La narrativa del resto

mercoledì, agosto 19, 2009 23:09 No Comments

L’ articolo di seguito che copio e incollo è stato scritto oggi 19 agosto da Giulio Mozzi sul suo Vibrisse . Lo trovo geniale, ma soprattutto lo trovo utile per orientarsi tra le parole di oggi, per capire cosa succede. Leggetelo, leggete Giulio Mozzi e leggete ciò che Giulio Mozzi legge.   Tentativo di descrizione di una […]

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