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	<title>Istèria &#187; narratore</title>
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	<description>mal di parole</description>
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		<title>Come nascono le storie</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 09:43:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia patelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nicola Gardini]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[narratore]]></category>
		<category><![CDATA[parole]]></category>
		<category><![CDATA[senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[occasione]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Sempre quella famosa sera sera del 9 ottobre a Mantova nella libreria Di Pellegrini, Nicola Gardini disse qualcosa a proposito dei libri.
Rispondeva a una precisa domanda di Davide Bregola: quand&#8217;è che cominci a scrivere? com&#8217;è che nasce un tuo libro?
Nicola disse che i suoi libri nascono da una fregatura. Nascono quando capisce che il materiale, un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Sempre <a href="http://www.patriziapatelli.com/Patrizia74/lo-sconosciuto.html">quella famosa sera</a><a href="http://www.patriziapatelli.com/Patrizia74/wp-content/uploads/2009/10/viaggio.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-573" title="viaggio" src="http://www.patriziapatelli.com/Patrizia74/wp-content/uploads/2009/10/viaggio.jpg" alt="viaggio" width="148" height="186" /></a> sera del 9 ottobre a Mantova nella libreria Di Pellegrini, Nicola Gardini disse qualcosa a proposito dei libri.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Rispondeva a una precisa domanda di Davide Bregola: quand&#8217;è che cominci a scrivere? com&#8217;è che nasce un tuo libro?</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Nicola disse che i suoi libri nascono da una fregatura. Nascono quando capisce che il materiale, un certo materiale della sua vita, comincia a sapere di fregatura, di qualcosa che non quadra, di un conto che non torna. </span></p>
<p><span style="font-size: small;">A quel punto Nicola comincia a scrivere, ha materiale sufficiente per scrivere. Molte sono le cose che comincia a scrivere, poi a un certo punto ne comincia una che sa che andrà finita, che diventerà un libro finito.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Ci sono molti imput che ti fanno venire voglia di scrivere, che ti appunti, che cominci e che poi restano lì. Ogni tanto, poi, sai di avere qualcosa tra le mani che andrà finito. Quello è un momento di grazia in cui senti il bimbo tra le braccia.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Tra ieri notte e oggi è successo. Ho cercato storie in questi mesi. Le ho trovate. Le ho cullate. Le ho pensate. La più bella ce l&#8217;avevo in pancia e in testa e nel cuore e negli occhi da un po&#8217;, quel tanto che è stato necessario per renderla matura, per capire che ciò che stavo cercando ruotava intorno a lei, che lì ci sono domande alle quali devo trovare una risposta, che la fregatura ha bisogno di ricognizione.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Oggi comincio la mia avventura, una nuova storia, nuove parole belle. Sarà un lungo viaggio. Mi auguro buona fortuna. </span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Oggi sono molto felice.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Auguro un buon giorno a tutti voi.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
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		<title>La mia idea di scrittore&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 09:38:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia patelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[narratore]]></category>
		<category><![CDATA[scrivere]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230; ovvero la scrittrice che voglio essere.
 
L’ho già un po’ detto qui, ma di giorno in giorno le idee si schiariscono. Perché leggo dichiarazioni di scrittori, perché li sento parlare, perché li sento interrogarsi sulla loro identità, come qui, perché mi 
 
metto in ascolto degli altri. 
 
Stamattina ero in macchina e su radio 3 ho sentito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;">&#8230; ovvero la scrittrice che voglio essere.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">L’ho già un po’ detto <a href="http://www.patriziapatelli.com/Patrizia74/qualcosa-e-cambiato.html">qui</a>, ma di giorno in giorno le idee si schiariscono. Perché leggo dichiarazioni di scrittori, perché li sento parlare, perché li sento interrogarsi sulla loro identità, come <a href="http://vibrisse.wordpress.com/2009/09/19/la-mia-lingua-e-me/">qui</a>, perché mi </span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">metto in ascolto degli altri. <a href="http://www.patriziapatelli.com/Patrizia74/wp-content/uploads/2009/09/31CAKERUXACAV5YVSRCA4TI5QDCAVY3104CAJK6NTLCAJ7SK1BCAWU3P5TCAU79BUMCAFKM6E0CABONPMACACLNSFECARI5GSGCAIX9ZTVCALO8IS4CA3BOHSDCAPKVYEZCAWTHSVBCAFMRE2LCARW260KCANY28S7CAD81BUCCA4PNEMSCAJRKNM4CAD2KW8FCA4C9GXN.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-441" title="31CAKERUXACAV5YVSRCA4TI5QDCAVY3104CAJK6NTLCAJ7SK1BCAWU3P5TCAU79BUMCAFKM6E0CABONPMACACLNSFECARI5GSGCAIX9ZTVCALO8IS4CA3BOHSDCAPKVYEZCAWTHSVBCAFMRE2LCARW260KCANY28S7CAD81BUCCA4PNEMSCAJRKNM4CAD2KW8FCA4C9GXN" src="http://www.patriziapatelli.com/Patrizia74/wp-content/uploads/2009/09/31CAKERUXACAV5YVSRCA4TI5QDCAVY3104CAJK6NTLCAJ7SK1BCAWU3P5TCAU79BUMCAFKM6E0CABONPMACACLNSFECARI5GSGCAIX9ZTVCALO8IS4CA3BOHSDCAPKVYEZCAWTHSVBCAFMRE2LCARW260KCANY28S7CAD81BUCCA4PNEMSCAJRKNM4CAD2KW8FCA4C9GXN.jpg" alt="31CAKERUXACAV5YVSRCA4TI5QDCAVY3104CAJK6NTLCAJ7SK1BCAWU3P5TCAU79BUMCAFKM6E0CABONPMACACLNSFECARI5GSGCAIX9ZTVCALO8IS4CA3BOHSDCAPKVYEZCAWTHSVBCAFMRE2LCARW260KCANY28S7CAD81BUCCA4PNEMSCAJRKNM4CAD2KW8FCA4C9GXN" width="100" height="148" /></a></span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Stamattina ero in macchina e su radio 3 ho sentito un’intervista a Valeria Parrella a proposito del suo libro <em>Lo spazio bianco</em> uscito due anni fa che oggi è un film diretto da Francesca Comencini. Io amo i libri di Valeria Parrella: <em>Mosca + Balena</em> e <em>Per grazia ricevuta</em> di Minimum Fax, <em>Il verdetto</em> di Bompiani e <em>Lo spazio Bianco</em>, appunto, Einaudi. Mi sono emozionata ad ascoltarla alla Fiera di Torino 2008. Ma stamattina ha scelto di stare dall’altra parte. Quale? La parte degli scrittori che usano le parole difficili. Ora, intesi, io Valeria Parrella non la conosco. Prendo a prestito la sua intervista per esemplificare ciò che voglio dire.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Diceva ontogenesi, antinomia antigoniana, &#8230; e parlava di maternità. Alla domanda di un ascoltatore su cosa pensava delle madri che uccidono i figli ha detto: “boh, io il mio non lo ho ancora ucciso”. Però le stavano molto a cuore gli insegnanti maltrattati dal governo. Semplifico e estrapolo.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Io sono un po’ stufa di tutti sti scrittori che si parlano addosso, che parlano per chi già in libreria ci va, che stanno là da qualche parte, chiusi nella loro stanza a scrivere e poi che i libri sono del mondo, le loro teste e domande esistenziali dei circoli viziosi e i loro corpi intoccabili.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Il mondo ha bisogno di scrittori e scrittrici che stanno con le persone, che parlano la loro lingua, che rispondono alle loro domande, che le vanno a trovare se possono, che raccontano le loro storie, che danno loro voce o che danno loro una voce.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Questo mi è successo di essere, questa è la mia vocazione e allora sì scrivere è diventata una missione.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
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		<title>Domanda</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Aug 2009 07:52:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia patelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[narratore]]></category>

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		<description><![CDATA[ Parafraso una domanda che mi è stata posta da un giovane e brillante giornalista piemontese, Enzo Cardone, e mi è sembrata molto stimolante&#8230;
 
Cosa fa di un narratore un narratore? Esistono qualità umane, civili, sociali che contraddistinguono chi si esprime attraverso un&#8217;arte (letteratura, poesia, pittura, danza, fotografia, musica, &#8230;.)? 
 
 
 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;"><img class="alignnone" title="maschere" src="http://mycity.corriere.it/files/images/albums/7161/maschere.jpg" alt="" width="288" height="226" /> Parafraso una domanda che mi è stata posta da un giovane e brillante giornalista piemontese, Enzo Cardone, e mi è sembrata molto stimolante&#8230;</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Cosa fa di un narratore un narratore? Esistono qualità umane, civili, sociali che contraddistinguono chi si esprime attraverso un&#8217;arte (letteratura, poesia, pittura, danza, fotografia, musica, &#8230;.)? </span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
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