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	<title>Istèria &#187; parole</title>
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		<title>E&#8217; successo ieri</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 18:02:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia patelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; successo ieri ed è arrivato tutto insieme. 
 
Non me la sento più di prendermi cura di quel libro azzurro che porta in alto sopra il titolo il mio nome. Ho fatto tanto. Ho fatto abbastanza. In questo tanto e in questo abbastanza c&#8217;è stato tempo ed energia per portarlo all&#8217;attenzione del mondo. E&#8217; durato mesi e ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;"><a href="http://www.patriziapatelli.com/Patrizia74/wp-content/uploads/2009/11/foto-patrizia-067.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-680" title="foto patrizia 067" src="http://www.patriziapatelli.com/Patrizia74/wp-content/uploads/2009/11/foto-patrizia-067-150x150.jpg" alt="foto patrizia 067" width="150" height="150" /></a>E&#8217; successo ieri ed è arrivato tutto insieme. </span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Non me la sento più di prendermi cura di quel libro azzurro che porta in alto sopra il titolo il mio nome. Ho fatto tanto. Ho fatto abbastanza. In questo tanto e in questo abbastanza c&#8217;è stato tempo ed energia per portarlo all&#8217;attenzione del mondo. E&#8217; durato mesi e ancora dura, il mio piccolo libro, uscito un 3 giugno di caldo, mentre in casa editrice succedevano grandi cambiamenti che hanno impegnato uffici stampa e uffici immagine, che sembrava quasi irreale quell&#8217;albero invernale. </span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">E&#8217; finito il tempo della promozione. E&#8217; un libro vecchio. Il tempo di vita di un libro sono tre settimane, mi era stato detto, il mio ha resistito all&#8217;estate e all&#8217;autunno. Per me è un libro bello che vive, ma del quale non mi occuperò più. Ho ancora quattro appuntamenti da qui a marzo. Li vivo serenamente. Mi sono esposta e mi è venuto naturale. Mi è mancata una presentazione torinese. Resta un po&#8217; un sogno andare in vetrina nella propria città. Non me ne sono occupata a suo tempo e non ho più voglia di farlo ora. </span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Mi ritiro dalle parole di mia madre. Mi ripiglio me stessa. Ciò che non è possibile fare coi figli di carne, dà le vertigini con i figli di carta. Altre parole e altre storie mi chiamano a sé, devo andare avanti e dedicarmi a quelle.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Sono cresciuta col mio libro, tanto, ho capito di cosa è fatta la mia scrittura, che cosa mi interessa, ho guardato in faccia la vergogna e sono passata oltre, non ho più paura di me e del giudizio del mondo. Io oggi mi sento una scrittrice. Perché ci credo. Perché ci credo tanto. Perché credo di poter scrivere ancora. Perché quello che scrivo ha un valore. Lo ha avuto per molti di voi che mi hanno letto e continua ad averlo per me. Grazie.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
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		<title>Come nascono le storie</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 09:43:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia patelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nicola Gardini]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
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		<description><![CDATA[ 
Sempre quella famosa sera sera del 9 ottobre a Mantova nella libreria Di Pellegrini, Nicola Gardini disse qualcosa a proposito dei libri.
Rispondeva a una precisa domanda di Davide Bregola: quand&#8217;è che cominci a scrivere? com&#8217;è che nasce un tuo libro?
Nicola disse che i suoi libri nascono da una fregatura. Nascono quando capisce che il materiale, un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Sempre <a href="http://www.patriziapatelli.com/Patrizia74/lo-sconosciuto.html">quella famosa sera</a><a href="http://www.patriziapatelli.com/Patrizia74/wp-content/uploads/2009/10/viaggio.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-573" title="viaggio" src="http://www.patriziapatelli.com/Patrizia74/wp-content/uploads/2009/10/viaggio.jpg" alt="viaggio" width="148" height="186" /></a> sera del 9 ottobre a Mantova nella libreria Di Pellegrini, Nicola Gardini disse qualcosa a proposito dei libri.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Rispondeva a una precisa domanda di Davide Bregola: quand&#8217;è che cominci a scrivere? com&#8217;è che nasce un tuo libro?</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Nicola disse che i suoi libri nascono da una fregatura. Nascono quando capisce che il materiale, un certo materiale della sua vita, comincia a sapere di fregatura, di qualcosa che non quadra, di un conto che non torna. </span></p>
<p><span style="font-size: small;">A quel punto Nicola comincia a scrivere, ha materiale sufficiente per scrivere. Molte sono le cose che comincia a scrivere, poi a un certo punto ne comincia una che sa che andrà finita, che diventerà un libro finito.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Ci sono molti imput che ti fanno venire voglia di scrivere, che ti appunti, che cominci e che poi restano lì. Ogni tanto, poi, sai di avere qualcosa tra le mani che andrà finito. Quello è un momento di grazia in cui senti il bimbo tra le braccia.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Tra ieri notte e oggi è successo. Ho cercato storie in questi mesi. Le ho trovate. Le ho cullate. Le ho pensate. La più bella ce l&#8217;avevo in pancia e in testa e nel cuore e negli occhi da un po&#8217;, quel tanto che è stato necessario per renderla matura, per capire che ciò che stavo cercando ruotava intorno a lei, che lì ci sono domande alle quali devo trovare una risposta, che la fregatura ha bisogno di ricognizione.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Oggi comincio la mia avventura, una nuova storia, nuove parole belle. Sarà un lungo viaggio. Mi auguro buona fortuna. </span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Oggi sono molto felice.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Auguro un buon giorno a tutti voi.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
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		<title>Il posto delle parole</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 12:40:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia patelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[parole]]></category>
		<category><![CDATA[il posto delle parole]]></category>
		<category><![CDATA[livio partiti]]></category>

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		<description><![CDATA[Il posto delle parole è una trasmissione di libri condotta da Livio Partiti il venerdì e il sabato su trsradio 104.800. Purtroppo la radio si sente solo in Piemonte. Purtroppo, perché solo la voce di Livio varrebbe l&#8217;ascolto. 
Di seguito la bella intervista di sabato 18 luglio. Dura circa 20 minuti. Le dedico un intero articolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;">Il posto delle parole è una trasmissione di libri condotta da Livio Partiti il venerdì e il sabato su <a href="http://www.trsradio.it/">trsradio 104.800</a>. Purtroppo la radio si sente solo in Piemonte. Purtroppo, perché solo la voce di Livio varrebbe l&#8217;ascolto. </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Di seguito la bella intervista di sabato 18 luglio. Dura circa 20 minuti. Le dedico un intero articolo perché è molto bella, a tratti mi ha davvero messo emotivamente in difficoltà (in senso buono, molto buono) e perché il suo file ha affrontato un lungo viaggio.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><a id="thumbnail" href="http://digilander.libero.it/bimbadepoca/parole.jpg"><img style="margin: 10px 10px 0px; float: left; border: 1px solid;" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:MqUQYLDeTKPfuM:http://digilander.libero.it/bimbadepoca/parole.jpg" alt="Mostra immagine a dimensione intera" width="81" height="130" /></a> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><a href="http://www.patriziapatelli.com/Patrizia74/wp-content/uploads/2009/08/patrizia-patelli.mov">Il posto delle parole, intervista del 18 luglio</a></span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le parole di Luca</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Aug 2009 14:35:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia patelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[parole]]></category>
		<category><![CDATA[fossati]]></category>
		<category><![CDATA[tempo]]></category>

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		<description><![CDATA[Da due giorni penso al commento di Luca all&#8217;articolo Figurine: a me la musica ha salvato la vita. Pensavo alla musica. A cosa la musica ha significato nella mia vita. La risposta è nulla. O meglio. Io sento una musica nelle parole. Ci sono parole che mi suonano e parole che insieme proprio stonano. Quando le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;">Da due giorni penso al commento di Luca all&#8217;articolo Figurine: a me la musica ha salvato la vita. Pensavo alla musica. A cosa la musica ha significato nella mia vita. La risposta è nulla. O meglio. Io sento una musica nelle parole. Ci sono parole che mi suonano e parole che insieme proprio stonano. Quando le parole mi suonano una musica bellissima divento molto felice, sto molto bene, godo in modo più o meno sublime a seconda della melodia. Quando poi la musica la trovo io con le mie parole mi sento invincibile, per rubare una frase a Valeria Parrella, una scrittrice che mi piace moltissimo, sento che nessuno può farmi del male. Io scrivo in silenzio, non sono mai riuscita a scrivere con la musica nemmeno in sottofondo. La musica delle note mi distoglie dalla musica delle parole.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Quando invece ascolto la musica fatta di note suonate non ho accesso a nessun paradiso. Ascolto, se mi piace, ma dopo un po&#8217; mi stanco. Non vengo rapita. In poche parole la musica non mi consola. Qualcosa di bello succede quando ascolto una musica che ha anche un testo. Perché ascolto insieme come le parole suonano bene insieme e come suonano bene insieme alle loro note. Se però una melodia è bellissima ed è accompganta da un testo brutto, cioè dove le parole sono banali, suonano male, ecc&#8230;, mi diventa odiosa anche la melodia. Questo mi succede più o meno sempre con le canzoni di Cammariere o di Dolcenera, tanto per fare un esempio.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Infine, penso di non amare la musica classica, nemmeno la odio, ma insomma, non la cerco. Infine, capisco perché amo molto Ivano Fossati. Perché la sua  musica mi piace e perché le parole della sua musica insieme suonano divinamente.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><a title="Immagine successiva" href="http://www.patriziapatelli.com/music/Ivano+Fossati/+images/106730"><span style="font-size: small;"><img src="http://userserve-ak.last.fm/serve/500/122269/Ivano+Fossati.jpg" alt="" width="222" height="178" /></span></a><span style="font-size: small;">    </span></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=ALqkzO_Mg4c"><span style="font-size: small;">Ivano Fossati, C\&#8217;è tempo. Dall\&#8217;album \&#8221;Lampo viaggiatore</span>\&#8221; </a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le parole di Lorenzo</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Aug 2009 09:40:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia patelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[lorenzo]]></category>
		<category><![CDATA[parole]]></category>
		<category><![CDATA[colazione]]></category>

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		<description><![CDATA[


La colazione più buona

 
 Sul piatto di sinistra: Là colacozione dell mio papà un gocio di latte cipola ketchup maionnaisse
 
Sul piatto di destra: La colazione della mamma un piccoliissimo pezo di cipola latte e e poca maionnaisse
 
Vi amo, topini miei (Lorenzo e Benedetta).
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<dl id="attachment_144" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px;">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="size-medium wp-image-144" title="la colazione più buona" src="http://www.patriziapatelli.com/Patrizia74/wp-content/uploads/2009/08/DSCN3842-300x225.jpg" alt="La colazione più buona" width="300" height="225" /></dt>
<dd class="wp-caption-dd">La colazione più buona</dd>
</dl>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"> Sul piatto di sinistra: Là colacozione dell mio papà un gocio di latte cipola ketchup maionnaisse</span></div>
<div class="mceTemp"><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div class="mceTemp"><span style="font-size: small;">Sul piatto di destra: La colazione della mamma un piccoliissimo pezo di cipola latte e e poca maionnaisse</span></div>
<div class="mceTemp"><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div class="mceTemp"><span style="font-size: small;">Vi amo, topini miei (Lorenzo e Benedetta).</span></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Le nostre parole</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 14:05:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia patelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[parole]]></category>
		<category><![CDATA[normale]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono affezionata a questo tema&#8230; Diventerà una rubrica ricorrente questa delle nostre parole&#8230;
Un&#8217;altra parola che è stata un&#8217;ossessione ma poi anche una liberazione nella mia vita è 
 

                            normale.                                                                                                                                               
  
 Mille volte al giorno mi ripetevo: devo fare normale, devo camminare normale, devo mangiare normale, devo vivere normale, devo fumare normale, tutto normale, normale, normale, normale, da domani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;">Sono affezionata a questo tema&#8230; Diventerà una rubrica ricorrente questa delle nostre parole&#8230;</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Un&#8217;altra parola che è stata un&#8217;ossessione ma poi anche una liberazione nella mia vita è </span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-size: small;"><a id="thumbnail" href="http://digilander.libero.it/hayden.panettiere/images/di_nuovo_normale.jpg"></a></span></strong></span></strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-size: small;"> <a href="http://www.unilibro.it/find_buy/Scheda/dvd_film/regista-pedro_almodovar/sku-1932661/tutto_su_mia_madre_i_grandi_film__.htm"><img title="Tutto Su Mia Madre (I Grandi Film)" src="http://www.unilibro.it/images/articles/med/44/img_100544_med.jpg" alt="Tutto Su Mia Madre (I Grandi Film)" width="108" height="145" /></a>                           <span style="font-size: small;"><strong>normale.</strong> </span>                                                                                                                                              </span></strong></span></strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-size: small;"> </span></strong></span></strong></span><span style="font-size: small;"> <a href="http://www.unilibro.it/find_buy/Scheda/dvd_film/regista-pedro_almodovar/sku-1932661/tutto_su_mia_madre_i_grandi_film__.htm"></a></span></p>
<p> <span style="font-size: small;">Mille volte al giorno mi ripetevo: devo fare normale, devo camminare normale, devo <span style="font-size: small;"><strong><span style="font-size: small;"><a id="thumbnail" href="http://digilander.libero.it/hayden.panettiere/images/di_nuovo_normale.jpg"></a></span></strong></span>mangiare normale, devo vivere normale, devo fumare normale, tutto normale, normale, normale, normale, da domani tutto normale. Perché gli altri mi sembravano normali e io no, non lo ero, facevo tutto diverso da ciò che facevano i normali. Poi la parola è scomparsa dal mio vocabolario e dai miei pensieri e oggi mi sento assolutamente normale, cioè mi sento che la sparizione di questa parola ha rappresentato il risveglio da un male, quello di dover essere normale.</span></p>
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		<title>Le nostre parole</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 13:41:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia patelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[parole]]></category>
		<category><![CDATA[Fitzgerald]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;è una parola (o ci sono delle parole) che almeno una volta vi hanno letteralmente o figurativamente salvato la vita? Dette o magari taciute? E perché?
 
Comincio io:

 
 
 
 
 Fitzgerald
 
Quasi 3 anni fa stavo cercando un posto sicuro. L&#8217;ancora di salvataggio. Un luogo dove andarmi a rifugiare ogni volta che l&#8217;ansia mi veniva a trovare per togliermi il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;">C&#8217;è una parola (o ci sono delle parole) che almeno una volta vi hanno letteralmente o figurativamente salvato la vita? Dette o magari taciute? E perché?</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Comincio io:</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><img src="http://static.blogo.it/cineblog/IlGrandeGatsby.JPG" border="0" alt="Il Grande Gatsby" width="179" height="216" align="left" /></span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-size: small;">Fitzgerald</span></strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;"><strong> </strong></span><em></em></span></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: small;">Quasi 3 anni fa stavo cercando un posto sicuro. L&#8217;ancora di salvataggio. Un luogo dove andarmi a rifugiare ogni volta che l&#8217;ansia mi veniva a trovare per togliermi il fiato. Non c&#8217;era luogo sicuro. Poi sì, poi mi sono detta Fitzgerald. Fitzgerald era Il Grande Gatsby. Il Grande Gatsby è forse il romanzo più bello che ho mai letto. Gatsby forse il personaggio più bello mai scritto. La luce verde il finale più bello di un libro. E tutto questo per me è stato da allora il miomareinfinito. Il mio mare infinito è da quel momento il posto dove vado quando mi perdo. Il posto dove d&#8217;improvviso mi ricordo chi sono e riemergo. Divento un&#8217;isola che galleggia in un liquido sicuro. La chiave d&#8217;accesso all&#8217;isola è la parola Fitzgerald. Io vivo se esiste Fitzgerald, se esiste il Grande Gatsy, se esiste Gatsby e se esiste la ricerca di quella luce verde.</span></span></p>
]]></content:encoded>
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