Cinquantamilalire

mercoledì, settembre 30, 2009 13:46 | Filled in mamma

Ieri sera prima di addormentarmi ho avuto un fremito di estrema malinconia. E non sono più riuscita  a riposare. Ho rivisto mia madre. Era lontana, in prospettiva. Vedevo pelle morbida, profumo di deodorante, capelli con la lacca, vedevo la sua voce alta e scordata. Non volevo altro che raggiungerla, solo un attimo toccarla. Magari sperare che avrei potuto farlo in qualsiasi momento se non proprio in quello, con una telefonata, con qualche ora di macchina.

 

bambolaNon potevo.

 

Un racconto con lei. Leggi cinquantamilalire.

 

 

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3 commenti to Cinquantamilalire

  1. Sandra Mazzinghi says:

    ottobre 1st, 2009 at 21:31

    Pat, questo racconto tocca l’anima… Mi hai emozionato moltissimo. Sandra

  2. Luca says:

    ottobre 2nd, 2009 at 11:12

    A volte l’assenza di un contatto con le persone che amiamo e che non sono più con noi, ci affligge irrimediabilmente. Quello che posso dire, e questa certezza mi consola, è che rimane con noi il loro amore e lo si può sentire in tutta la sua vastità come non accadeva quando loro erano con noi. Ci sono giorni in cui lo cerco e non sento niente, allora provo molta malinconia e tristezza. Poi all’improvviso lo ritrovo nel ricordo di un gesto, nella tonalità di uno sguardo, nelle parole, nella musica o in un racconto e allora mi sembra che chi abbiamo perso, è ancora qui.
    Il tuo racconto ha messo in moto qualcosa dentro me: ieri notte ho sognato mia nonna. Il sogno era così reale che credevo di essere sveglio. L’ho vista, ci siamo abbracciati, mi parlava e ho riconosciuto il tono della sua voce che credevo ormai perso. Ho provato una grande gioia, e continuo a sentirla ancora. La gioia che forse potrei provare se qualcuno che è scomparso e, ne avesse la possibilità, ogni tanto potesse ritornare.
    Grazie per questo racconto, Patrizia.

  3. patrizia patelli says:

    ottobre 2nd, 2009 at 14:03

    Prego, ragazzi.

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