E’ successo ieri

venerdì, novembre 6, 2009 19:02 | Filled in parole, patrizia

foto patrizia 067E’ successo ieri ed è arrivato tutto insieme.

 

Non me la sento più di prendermi cura di quel libro azzurro che porta in alto sopra il titolo il mio nome. Ho fatto tanto. Ho fatto abbastanza. In questo tanto e in questo abbastanza c’è stato tempo ed energia per portarlo all’attenzione del mondo. E’ durato mesi e ancora dura, il mio piccolo libro, uscito un 3 giugno di caldo, mentre in casa editrice succedevano grandi cambiamenti che hanno impegnato uffici stampa e uffici immagine, che sembrava quasi irreale quell’albero invernale.

 

E’ finito il tempo della promozione. E’ un libro vecchio. Il tempo di vita di un libro sono tre settimane, mi era stato detto, il mio ha resistito all’estate e all’autunno. Per me è un libro bello che vive, ma del quale non mi occuperò più. Ho ancora quattro appuntamenti da qui a marzo. Li vivo serenamente. Mi sono esposta e mi è venuto naturale. Mi è mancata una presentazione torinese. Resta un po’ un sogno andare in vetrina nella propria città. Non me ne sono occupata a suo tempo e non ho più voglia di farlo ora.

 

Mi ritiro dalle parole di mia madre. Mi ripiglio me stessa. Ciò che non è possibile fare coi figli di carne, dà le vertigini con i figli di carta. Altre parole e altre storie mi chiamano a sé, devo andare avanti e dedicarmi a quelle.

 

Sono cresciuta col mio libro, tanto, ho capito di cosa è fatta la mia scrittura, che cosa mi interessa, ho guardato in faccia la vergogna e sono passata oltre, non ho più paura di me e del giudizio del mondo. Io oggi mi sento una scrittrice. Perché ci credo. Perché ci credo tanto. Perché credo di poter scrivere ancora. Perché quello che scrivo ha un valore. Lo ha avuto per molti di voi che mi hanno letto e continua ad averlo per me. Grazie.

 

 

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2 commenti to E’ successo ieri

  1. Rosa says:

    novembre 9th, 2009 at 18:16

    No, non lasciarlo il tuo libro. Le parole per altro verranno… Non lasciarlo… È un figlio un libro… un figlio.
    A presto
    Rosa

  2. patrizia patelli says:

    novembre 9th, 2009 at 18:23

    Sarebbe banale dire che i figli sono del mondo, e lo dico sottovoce. I figli hanno una vita indipendente da noi. E i libri anche, Rosa.

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