Figurine

lunedì, agosto 3, 2009 22:50 | Filled in racconti

Nel 2002 ho scritto questo racconto su Torino. Era estate, era agosto e Torino ad agosto per me è ancora questo.

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3 commenti to Figurine

  1. Luca says:

    agosto 11th, 2009 at 15:21

    Nel tuo bel racconto ritrovo la mia città e penso a me, adolescente. Adesso Torino è meno vuota. Anche io percorrevo avanti e indietro via Garibaldi, diretto da un appartamento all’altro, per accudire i gatti che amici e conoscenti avevano lasciato a casa.
    Non amavo Torino ad agosto, mancavano i miei punti di riferimento e mi sentivo solo. Un giorno entrai in uno dei pochi negozi ancora aperti in Piazza Castello. Acquistai un cd, lo scelsi solo perché aveva una coperatina bellissima. Quando lo ascoltai, ebbi una folgorazione: quelle melodie parlavano alla mia anima. Nei giorni successivi, acquistai quasi tutti i dischi di quella casa discografica inglese e da allora qualcosa è cambiato.
    In questo forum, hai scritto che le parole ti hanno salvato la vita. Per me è stata la musica, una mattina d’agosto.

    ……

    Mi piace questo spazio che hai creato per te, per noi. Bello! Buona vacanza.

  2. patrizia patelli says:

    agosto 13th, 2009 at 16:19

    Luca, qual’era il titolo di quel cd? Il negozio era Maschio? Mi piacerebbe sapere qualcosa di più della tua musica.
    a presto
    patrizia

  3. Luca says:

    agosto 15th, 2009 at 00:59

    Ciao Patrizia,
    Certo il negozio era Maschio. Il cd era “It’ll end in tears “ dei This Mortal Coil, la copertina ritrae una ragazza che sembra essere assorta in un sonno/sogno.
    Spero di non annoiarti adesso….. questo gruppo era formato da membri di altre band dalla casa discografica inglese 4AD. La 4AD verso la fine degli anni 80, si distinse per una serie di scelte precise di tipo estetico e culturale, tali da creare un vero e proprio marchio di fabbrica riconoscibile in tutti i dischi dell’etichetta, sia in campo visuale (le copertine del fotografo Vaughan Oliver) sia in quello strettamente musicale con melodie particolarmente atmosferiche, che sconfinano dalla musica neoclassica alla world music, dai forti significati simbolici interpretati da musicisti e cantanti eccezionali.
    ……………..
    http://www.youtube.com/watch?v=N6vW2uWsro0
    ……………..
    Dopo quel disco, nulla fu più come prima. Davanti a me si spalancò una porta: da allora cerco di esplorare il mondo delle melodie prodotto da musicisti che io definisco “artigiani, alchimisti del suono”. Purtroppo la produzione di questi artisti viene raramente proposta nelle radio o alla televisione, e in una società culturalmente sempre più arida, tante persone che potrebbero apprezzarla, non riescono nemmeno a scorgerne l’esistenza.
    Ho studiato il pianoforte grazie all’ispirazione che ho ricevuto da questi musicisti. Ho interrotto lo studio per una decina d’anni. Recentemente grazie all’incontro “magico” con due musicisti russi, qualcosa dentro di me si è rimesso in moto.
    Le parole conducono alla musica, e viceversa. Io la musica la sento sempre, a volte la sogno, e se non posso ascoltarla, la penso. Non esiste l’assenza del rumore, anche quando tu scrivi, lo fai con il suono del silenzio. A volte, mentre ascolto la musica, sento che si combinano frasi, silenzi e parole. Tutto confluisce in un linguaggio interiore che sfiora le corde di quel qualcosa che io chiamo “essenza, anima”. Come dici tu: che ti senti forte e sei felice quando le parole diventano armonia.
    La cosa più bella che da un senso al nostro vivere è la comunicazione, con noi, con gli altri. Per me il magico avviene quando qualcosa arriva laggiù, nel punto più remoto e segreto di noi, lo va a sfiorare e fluiscono energia ed emozioni e stiamo bene. Così è accaduto, quando ho ascoltato alcune canzoni, ho visto dei film, o quando ho letto il tuo libro.
    Grazie ancora per tutto.
    Luca

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