Intervallo

giovedì, dicembre 3, 2009 22:06 | Filled in narrazione generativa

untervalloMi sembra interessante fermare il nostro racconto e fare una considerazione parecchio interessante.

 

Enzo è un poeta. Io una narratrice. La mia scrittura è movimento in avanti, spinge per far andare avanti un’azione. La scrittura di Enzo è un microcosmo, un tutto racchiuso. Enzo ferma un momento e in quel momento lascia intravedere il prima, il durante e il dopo. Io dico, preannuncio, azioni o pensieri che si faranno ancora azione e che non bastano a se stessi. La scrittura di Enzo tende all’infinito nel finito. La mia è fatta di tanti pezzi finiti che potrebbero continuare all’infinito.

 

E’ come se Enzo cercasse sempre di catturare il maggior numero di cose possibili dentro poche parole che come tali non sono parole di cose ma parole-pensiero, parole che evocano e rimandano ad altri pensieri, ad altre parole ancora.  

 

Questo è un bell’esempio di come la poesia sia differente dalla narrativa, o di come certa poesia sia differente da certa narrativa, perché la contaminazione ha dato origine a molte combinazioni.

 

 

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