La mia idea di scrittore…

venerdì, settembre 25, 2009 10:38 | Filled in narratore

… ovvero la scrittrice che voglio essere.

 

L’ho già un po’ detto qui, ma di giorno in giorno le idee si schiariscono. Perché leggo dichiarazioni di scrittori, perché li sento parlare, perché li sento interrogarsi sulla loro identità, come qui, perché mi

 

metto in ascolto degli altri. 31CAKERUXACAV5YVSRCA4TI5QDCAVY3104CAJK6NTLCAJ7SK1BCAWU3P5TCAU79BUMCAFKM6E0CABONPMACACLNSFECARI5GSGCAIX9ZTVCALO8IS4CA3BOHSDCAPKVYEZCAWTHSVBCAFMRE2LCARW260KCANY28S7CAD81BUCCA4PNEMSCAJRKNM4CAD2KW8FCA4C9GXN

 

Stamattina ero in macchina e su radio 3 ho sentito un’intervista a Valeria Parrella a proposito del suo libro Lo spazio bianco uscito due anni fa che oggi è un film diretto da Francesca Comencini. Io amo i libri di Valeria Parrella: Mosca + Balena e Per grazia ricevuta di Minimum Fax, Il verdetto di Bompiani e Lo spazio Bianco, appunto, Einaudi. Mi sono emozionata ad ascoltarla alla Fiera di Torino 2008. Ma stamattina ha scelto di stare dall’altra parte. Quale? La parte degli scrittori che usano le parole difficili. Ora, intesi, io Valeria Parrella non la conosco. Prendo a prestito la sua intervista per esemplificare ciò che voglio dire.

 

Diceva ontogenesi, antinomia antigoniana, … e parlava di maternità. Alla domanda di un ascoltatore su cosa pensava delle madri che uccidono i figli ha detto: “boh, io il mio non lo ho ancora ucciso”. Però le stavano molto a cuore gli insegnanti maltrattati dal governo. Semplifico e estrapolo.

 

Io sono un po’ stufa di tutti sti scrittori che si parlano addosso, che parlano per chi già in libreria ci va, che stanno là da qualche parte, chiusi nella loro stanza a scrivere e poi che i libri sono del mondo, le loro teste e domande esistenziali dei circoli viziosi e i loro corpi intoccabili.

 

Il mondo ha bisogno di scrittori e scrittrici che stanno con le persone, che parlano la loro lingua, che rispondono alle loro domande, che le vanno a trovare se possono, che raccontano le loro storie, che danno loro voce o che danno loro una voce.

 

Questo mi è successo di essere, questa è la mia vocazione e allora sì scrivere è diventata una missione.

 

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3 commenti to La mia idea di scrittore…

  1. Sandra Mazzinghi says:

    settembre 26th, 2009 at 14:55

    Ciao Patrizia, felice di trovare questo tuo blog, ti ho messo tra i preferiti. Mi hai colpito per la tua semplicità. Dove posso trovarlo il tuo libro?
    Anch’io aspiro a scrivere, sono qui che copio il mio manoscritto perchè adoro scrivere a mano, con la penna, sui bloc notes, ma che faticaccia poi ricopiare tutto…
    A presto, buon lavoro, buon tutto.
    Sandra (Livorno)

  2. patrizia patelli says:

    settembre 26th, 2009 at 20:21

    Bentrovata, Sandra! Sei la benvenuta. Se vuoi reaccontare cosa scrivi, qui puoi farlo, scrivendo a me o nel blog.

    Il mio libro dovresti trovarlo un po’ ovunque. Dovrebbe essere distribuito, ma se non lo trovi, puoi ordinarlo in qualsiasi libreria o direttamente all’editore (www.sironieditore.it).

    Buona copiatura!

  3. Sandra Mazzinghi says:

    settembre 27th, 2009 at 08:45

    Grazie per l’invito Patrizia!
    A presto!

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