L’opera letteraria

mercoledì, dicembre 12, 2012 15:20 | Filled in corpo e sangue, libri

busi

Il libro ancora non lo ho letto. Di Aldo Busi lessi da ragazzina Seminario sulla gioventù e rimasi folgorata da come si potesse essere così liberi di scrivere, così diretti, così “veri”. La stessa forza ho trovato parecchi anni dopo in Un cuore di troppo. Ho acquistato altri libri di Busi nel corso degli anni, quasi nessuno dei quali sono riuscita a finire per pigrizia, perché lo sforzo che mi veniva richiesto non ero disposta a fare, credo sia stato per questo.

 

Leggerò questo libro e ne scriverò. Intanto metto qui a memoria mia e di chi passa questa bella intervista, durante la quale Aldo Busi mette a fuoco alcune cose che mi stanno molto a cuore:

 

– non si legge un libro per vedere come va a finire

 

– il lettore che diventa scrittore del libro che legge

 

– la consolazione non è di pertinenza dello scrittore ma dei presidi medici

 

– sincerità dello scrittore come generosità di sé che non è autobiografismo

 

– solitudine (solitarietà) necessaria ma anche condanna

 

 FAHRENHEIT_Libro_del_giorno_del_11_12_2012_-_ALDO_BUSI__EL_ESPECIALISTA_DE_BARCELONA__DALAI

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