La narrazione generativa

mercoledì, novembre 11, 2009 21:45 | Filled in luce

Andrea says:

 

novembre 11th, 2009 at 16:31

 

Cara Patrizia,
ho appena comprato il tuo libro e insieme ad Ilenia stasera lo apriremo, ci scriveremo la data del 9 novembre, per ricordare l’incontro di noi 4, piccolo incontro, leggero, sottile, ma, in quanto incontro, in grado di cambiare le traiettorie delle nostre vite, impercettibilmente, ma inevitabilmente.
Ieri sono stato ad una presentazione di un libro scritto da un Professore a cui sono legato sia professionalmente che affettivamente. Io sono Psicoterapeuta e questo mio “maestro” ha scritto un nuovo libro con questo titolo “Il colloquio magistrale. La narrazione generativa”.
Io credo che la narrazione sia l’incontro tra persone, tra persone e contesti, tra persone e storie, ed essa sia generativa nel momento in cui apre a nuovi modi di essere e di raccontarsi. Nel nostro precedente “scambio” secondo me abbiamo dato una definizione emozionale di narrazione generativa, la tua presentazione a Fahreneit è stata generativa, nel senso che si sentiva la fatica di un parto, il parto di una morte che ha generato un libro ed una nuova donna. Generare è doloroso mi sembra, non generare è mortale. La narrazione e la psicoterapia hanno molto in comune e proprio questo in particolare, generano attraverso le parole, attraverso la relazione, attraverso le storie che ognuno di noi si porta con se e mette in gioco. Grazie ancora, per il libro, per la risposta che ci hai dato, per l’incontro e quell’impercettibile cambiamento che sta generando.

Andrea

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7 commenti to La narrazione generativa

  1. patrizia patelli says:

    novembre 11th, 2009 at 21:51

    Caro Andrea (e cara Ilenia),
    puoi dirmi il nome del libro e dell’autore, per favore? Questo discorso della narrazione generativa appartiene a ciò che sto cercando. Io voglio proprio generare con le mie parole. Parole che non generano non servono a nulla, almeno per me. Proprio le parole della scrittura e le parole della psicoterapia mi hanno rimesso al mondo e lo fanno ogni giorno. Grazie. Vi abbraccio.

  2. Andrea says:

    novembre 12th, 2009 at 11:03

    Il libro che citavo è: “Il colloquio magistrale. La narrazione generativa” di Gianni Montesarchio e Claudia Venuleo edito da Franco Angeli. Sul tema ci sono anche altri testi, se vuoi ti giro un articolo del prof. Sergio Salvatore dal titolo “Inconscio e discorso” che focalizza la questione sul concetto di inconscio, che secondo me è fondamentale, a partire da un modello che unisce la Psicoanalisi e il Sociocostruttivismo. Fammi sapere come posso inviarti degli articoli che se ti interessa il tema potranno essere sicuramente illuminanti. Cerca in particolar modo su internet Sergio Salvatore e Claudia Venuleo

  3. patrizia patelli says:

    novembre 12th, 2009 at 21:16

    Ho prenotato il libro questo pomeriggio, Andrea. Per gli articoli, se si può via mail magari scannerizzandoli, se non chiedo troppo anche al mio indirizzo (via Volturno, 3 – 37135 Verona), ma non voglio farti lavorare, che poi mi mandi la parcella! Invece, se riesci l’articolo di Salvatore… poi leggendo il libro magari ti chiedo supporto in modo più mirato. Intanto, grazie!
    Buona serata. Patrizia

  4. Andrea says:

    novembre 13th, 2009 at 11:33

    Gli articoli sono in formato elettronico, per cui nente fatica e niente parcella! Scherzo. Posso facilmente inviarteli via mail, ed è un mio interesse diffondere un modello di psicologia e di pensiero che non è diffuso ma che io credo molto importante. Ci sono anche un paio di riviste on line che puoi spulciare, “Scritti di gruppo”, in cui ci sono un paio di miei articoli, (www.associazioneppg.it) e la “Rivista di Psicologia Clinica” (www.rivistadipsicologiaclinica.it). Spero sia di tuo interesse il libro, considera che è un testo di un prof universitario, quindi caratterizzato dall’essere pur sempre pensato per studenti di psicologia e di psicoterapia. Purtroppo la psicologia ha il problema di non guardare fuori, di non parlare al mondo, di chiudersi nelle sue stanze e nelle sue aule, io sono felice del tuo interesse, perchè sei parte del mondo fuori, che potrebbe conoscere la psicologia e farne uso.
    Sto leggendo il tuo libro, sembra tu l’abbia scritto nella stanza d’analisi, mi viene in mente che sia molto pasoliniano, nel senso dell’autore che entra in relazione con il lettore attraverso il proprio corpo, che mostra il suo corpo e ne fa testo, arte, oggetto di analisi, d’opinione. Il corpo gioca con la vita e la morte e sembra che tu ci voglia giocare fino in fondo.
    Grazie per lo spazio che mi concedi
    Andrea

  5. patrizia patelli says:

    novembre 13th, 2009 at 21:46

    Caro Andrea, è un grazie reciproco. Spulcerò le riviste e leggerò. Un incontro, davvero, è stato! Sono felice, molto felice. Saluta Ilenia e la sua pancina. Qui spazio ne hai per postare e scrivere ciò che senti, se ne senti l’urgenza e se ne hai voglia. Puoi mandare direttamente al mio indirizzo, o postare in commento che poi riprendo in articolo.

    patrizia

  6. patrizia patelli says:

    novembre 13th, 2009 at 21:51

    Andrea, scusa, ma di cognome fai Pucci? E’ per trovare l’articolo…

  7. Andrea says:

    novembre 13th, 2009 at 23:06

    Bernetti, Pucci è un amico e collega ma non sono io. Felice dello spazio e della tua ficità

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