Ma era pieno giorno…

mercoledì, dicembre 2, 2009 22:03 | Filled in narrazione generativa

“La prima volta che ti ho visto volare ho spento il motore e mi sono incantata a guardare. Ero sola in mezzo alla strada.

 

chagall 2

 

La notte cingeva d’assedio ogni mia illusione. Le stelle soffiavano vento sulle ali delle mie, delle tue possibilità inesplorate… In quel sogno di noi, tutto sembrava possibile! (Enzo)

 

 

Ma era pieno giorno e tu passavi per davvero in quel cielo e di stelle in agenda non ne contavo più. L’automobile obbediva ai miei comandi ma la voce no e si era fermata. Il telefono continuava a strillare ma io proprio non potevo rispondere, non potevo più parlare.

 

L’anima, sa essere un fiume in piena quando il dolore stringe d’assedio, pelle, ossa, mente e cuore. Quel giorno non sapevo cosa sarebbe stato della vita; di una vita stracciata e delusa, eppure non ancora vinta! Chiusi gli occhi, una, due, tre volte… per ritrovare il tutto che da sapore al niente delle stagioni… Guardare l’ora, la stessa di ieri. La medesima di oggi. Nostalgia del futuro. Poco alla volta mi accorsi che la voce tornò a sfiorarmi le corde del futuro… Nostalgia del futuro! (Enzo)

 

 

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