Netoscka Nesvanova

mercoledì, giugno 18, 2014 8:33 | Filled in libri, senza categoria

E’ successo che ho letto Girard e che Girard mi ha preso per mano per portarmi in cima alla Montagna incantata di Mann. E’ stato questo genio tedesco, poi, a p220px-Dostoevskij_1876arlarmi del suo amore per Dostoevskij e mi sono detta: ma cos’hanno costoro in comune? In che modo l’uno è riuscito a influenzare l’altro? E, siccome, sono ignorante su troppe cose, e  una di queste è proprio Fedor, ho cominciato a leggerlo, ma non a caso, dall’inizio. Mi è preso così da qualche tempo. Libri che mi portano ad altri libri, ma gli autori: dagli esordi al capolavoro. Per capire. Per imparare. E allora ho letto Povera gente e poi l’Eterno marito e ora Netoscka Nesvanova, incompiuto perché com’è noto il suo autore si ritrovò da un momento all’altro sul patibolo. E mai mi sarei aspettata di trovare in queste pagine tanto tesoro. Netoscka l’ho preso in biblioteca, l’ho trovato in un’edizione che non indica nemmeno il traduttore, non sono sicura di aver letto esattamente ciò che Dostoevskij ha scritto, ma ciò che ho letto è straordinario. La sua capacità di entrare nella vita, nel cuore e nella mente dei suoi personaggi, e di raccontarne tutte le sfumature, io non l’ho mai incontrata in nessun libro. Non si perde in discorsi, lui davvero mostra gli effetti, non conosce cause, non ce le racconta, perché non sono interessanti. L’uomo è fatto di gesti, parole, emozioni che si palesano al momento, non di analisi cliniche, non di referti psichiatrici. 

Non capisco perché nessuno me ne abbia mai parlato e non capisco perché in nessun corso di scrittura, mai, abbia sentito leggere le pagine che raccontano la morte della madre di Netoscka. Leggendo, io ero dentro il dramma, ma non c’ero tutta intera, perché ero consapevole di stare leggendo e di stare leggendo attraverso le parole, non parole, ma gesti, di stare assistendo a qualcosa stando dentro e stando fuori, di essere in uno di quei momenti in cui tutto si ferma, perché davvero, sei dentro una verità, che non è la tua, è la verità della scrittura e del suo scrittore che si fondono insieme e insieme giungono alla perfezione del cielo: la perfezione di ciò che voglio dire e di ciò che scrivo, di ciò che sento e che voglio far sentire, di ciò che vedo e di ciò che riesco a farti vedere.

 

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1 commento to Netoscka Nesvanova

  1. biagio tempesta says:

    dicembre 23rd, 2015 at 18:16

    mi fa piacere leggere dell’apprezzamento di quest’opera. Anche a Me è piaciuta molto, tant’è che sto scrivendo il seguito, cercando di mantenere lo stesso stile del maestro.

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