Perché ho disattivato facebook

lunedì, settembre 7, 2015 14:22 | Filled in diario, senza categoria

Da qualche giorno non esisto più su facebook e la cosa mi ha dato serenità. Non che scrivessi molto, anzi quasi per niente… però nolente o volente leggevo, perché il telefonino mi aggiornava continuamente e spesso mi veniva il nervoso.

 

Sovraesposizione continua della vita di ognuno, foto, pensieri, parole che non costano niente o molto poco e che poi non hanno nessun riscontro nella realtà, quasi che non fosse possibile una vita se non facebookiana, che se per un giorno solo non lanci qualcosa, poi hai paura di essere da solo per davvero, di diventare invisibile. In un momento in cui nessuno ha tempo per nessuno, se non per se stesso, in cui i rapporti sono retti dalla convenienza, perché tutti abbiamo paura ma guai a dirlo per primi. In un momento (non so, magari tutti i momenti della storia sono stati uguali, ma questo mi sembra peggio, ecco peggio…) in cui gli invisibili della terra stanno facendo la storia, in cui ogni uomo nel fondo di sé dovrebbe compartecipare di questa invisibilità e cercarla per diventare finalmente vero, attore della vita reale, capace di parlare e di ascoltare sul serio quelle onde che solo il cuore sa lanciare. E il cuore lo fa nel silenzio, in uno spazio neutro, non intasato da tutto il peggio dei riflessi delle anime degli altri.

 

Lì sembriamo tutti amici, tutti buoni, tutti belli, tutti felici, lì ci illudiamo di trovare alleanze, lì ci mostriamo al mondo e pensiamo di dire cose fantastiche. Invece glorifichiamo un ego che gliene frega a qualcuno solo per il tempo di un “mi piace”.

 

Magari mi sbaglio, forse mi sbaglio, ma ho voglia di continuare ad errare, perché l’amplificazione di noi stessi potrebbe scoppiare da un momento all’altro e mi sto corazzando per l’esplosione.

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3 commenti to Perché ho disattivato facebook

  1. Bibi says:

    settembre 16th, 2015 at 10:54

    Ciao, sono capitata su questa pagina cercando in rete qualcuno che, come me, avesse disattivato facebook. Ed eccoti! Condivido in pieno, ora mi sento molto meglio senza quel social insulso e inutile.

  2. patrizia patelli says:

    settembre 17th, 2015 at 09:02

    Benvenuta!
    Ciao

  3. renato patelli says:

    ottobre 21st, 2015 at 14:07

    Se facebook fosse solo quello che tu dici, sarei perfettamente d’accordo. Dal mio punto di vista, però, è anche altro e, d’altro canto, gli “amici” o contatti se preferisci, siamo noi a sceglierceli. Per quanto mi riguarda, pur condividendo la critica alla sconfortante banalità di certi post, personalmente cerco, nel mio piccolo, di dare un senso alla mia presenza spostando, per quel che so e posso, la qualità del “dibattito”. Ciao!

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