Save me the waltz

lunedì, settembre 14, 2009 8:16 | Filled in follia

Fitzgerald cop OK

 

Save me the waltz (Lasciami l’ultimo valzer) è il libro scritto da Zelda Sayre Fitzgerald all’età di 32 anni quando già viveva in manicomio. Un libro che Scott, suo marito, osteggiò fino alla fine. Un libro che fu un vero flop. Il libro che a distanza di tempo è riuscito a far ripubblicare in Italia Luca Scarlini.

 

Ieri sera a Mantova ho assistito al racconto-spettacolo che Luca Scarlini ha fatto di Zelda Sayre. Ha usato canzoni e foto e quadri. Luca passerà alla storia per le sue lezioni, ne sono sicura. Già al tempo della Scuola Holden, quando arrivava lui ti portavi a casa una lunga lista di libri meravigliosi e sconosciuti e poi anche musica, arte, poesia e poi teatro.

 

Questo libro dovrebbero leggerlo tutti gli appassionati di Scott.  Perché magari ha uno stile un po’ barocco, ma mette in scena un’altra verità, quella di una donna che ha pagato lo scotto di essere una musa, quello di avere tanto e tanto da esprimere e di aver trovato vortici, cancelli e così tanta fama e soldi e alcool e bellezza e poi più niente da esserci impazzita dentro. Zelda ballerina, scrittrice, pittrice.

 

Tutti dovrebbero vedere lo spettacolo di Scarlini e spero che Luca possa replicare.

 

Zelda morì bruciata nel suo manicomio all’età di 48 anni. Né sua madre né sua figlia Scottie si costituirono parte civile al processo che incriminva l’ospedale per l’incendio. Nessun giornale si ricordò di lei quando morì. Scott era morto 8 anni prima. Dopo una vita di amore folle e di gioco al massacro i coniugi Fitzgerald furono seppelliti insieme, sotto la stessa lapide, per volontà di entrambi.

 

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4 commenti to Save me the waltz

  1. Feliciana Fattori says:

    settembre 16th, 2009 at 07:22

    Leggere questo commento, mi ha fatto tornare il mente La morte della farfalla, di Pietro Citati, edito da Mondadori. Parla di Zelda e Scott. Cara Patrizia, sono venuta alla presentazione del libro al La Rinascita, ma non ho ancora avuto il coraggio di affrontarlo, per mie reminescenze dolorose nella materia trattata….. prima o poi, succederà. Da come l’ha presentato Giulio Mozzi, che io stimo moltissimo, penso che sia davvero un libro da leggere. Complimenti.
    Feliciana Fattori

  2. patrizia patelli says:

    settembre 16th, 2009 at 14:42

    Cara Feliciana, mi ricordo bene di te. Ciao. Il mio libro affrontalo quando vuoi, quando sarà a lui a cercarti. intanto grazie per averlo con te. Non ho letto quel libro di Citati ma ne ho letti altri suoi e lo vado a cercare.

    grazie

  3. luca scarlini says:

    novembre 4th, 2009 at 13:20

    Ebbi il tuo post da una mia amica, thanks e saluti lscarlini

  4. patrizia patelli says:

    novembre 4th, 2009 at 21:56

    Ma prego, Luca, che onore leggerti qui! Grazie!

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