Silence. Luca.

mercoledì, novembre 4, 2009 11:26 | Filled in silence

Io, Luca l’ho conosciuto in questo spazio perché Luca ha letto il mio libro e mi ha scritto. E poi ci ha scritto a proposito della musica che sento nelle parole. Ci ha scritto del silenzio che è pieno di suoni e di musica. Ci ha scritto che la musica gli ha salvato la vita. Ci ha scritto di un negozio anche della mia infanzia. In quel negozio, Maschio in piazza Castello, i miei genitori hanno fatto sacrifici per comprarmi un pianoforte, tanti anni fa. Il pianoforte ce lo ho ancora.

 

Poi con passione ha accettato di dedicarci il suo tempo per una rubrica che a me ha insegnato tanto, mi ha fatto conoscere suoni e musicisti e cantanti che ignoravo. Per esempio mi ha fatto scoprire Antony che mi accompagna spesso durante il giorno.

 

Però, Luca ha maturato una scelta diversa. Pensa che la sua rubrica non serva né a lui né agli altri. E mi ha scritto una lettera per dirmelo che pubblico per intero. Perché mi piacerebbe, almeno, alla fine di un percorso, che chi passa di qua abbia voglia di dirgli grazie. Perché diamo sempre per scontati la passione e quindi il tempo di chi ce ne dedica un po’. E invece quello è un tempo prezioso. Grazie, luca.

 

 La lettera di Luca:

 

Ciao Patrizia,
Ci penso da settimane e adesso ho deciso con serenità. 
Non manderò più musica da inserire nel tuo blog.  Non so se questi inserti
servono a qualcosa, di certo non ai musicisti che ho proposto, neppure a me. 
Ho la sensazione che tutto resti li, appiccicato come il manifesto di qualcosa
che non interessa a nessuno e io non mi sento stimolato a proseguire. 
Ti ringrazio per l’invito che mi hai fatto.  Magari troverai qualcuno che
continuerà al mio posto, e forse meglio.
Ti auguro buona serata e la piena realizzazione dei tuoi progetti.  
: )
Luca


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5 commenti to Silence. Luca.

  1. patrizia patelli says:

    novembre 5th, 2009 at 21:00

    Grazie, Luca

  2. patrizia patelli says:

    novembre 5th, 2009 at 21:00

    Grazie grazie, Luca

  3. patrizia patelli says:

    novembre 5th, 2009 at 21:01

    Graqzie, grazie, grazie, Luca

  4. Luca says:

    novembre 12th, 2009 at 17:02

    Devo ringraziare te Patrizia, per la gioia che ho provato quando ho letto che ti sono piaciuti Antony & the Johnsons e quando hai deciso di creare “Silence”. Incredibile per una persona che la scorsa estate scrisse: “Cosa ha significato la musica nella mia vita? La risposta è nulla”.
    La musica fluisce spontaneamente, non ha bisogno di essere ascoltata ma viene comunque accolta dalle nostre percezioni. Spesso la ospitiamo distratti dal nostro vivere, dall’indifferenza, oppressi da tante cose che ci stanno annientando i sensi. Gioisco quando le persone hanno voglia di andare oltre i confini, come se avessero deciso di scoprire uno ad uno i fiori di un prato d’estate o i verdi delle colline e si accorgono che davanti a loro c’è un infinito cammino che riserverà molta fatica,delusioni e gioia.
    Tante cose preziose fluiscono e precipitano nell’oblio. Purtroppo troppa musica, libri, quadri, pezzi del nostro vissuto, sconvolgenti e incantevoli, vengono sepolti dalla banalità delle leggi del mercato, dai potenti incantesimi dei media, di chi può far si che le cose accadano o no.
    Mi rifiuto di sottostare alle leggi del mercato (anche se ne sono vittima). Ciò che l’anima crea e noi elaboriamo è atemporale. Ogni esperienza, anche quella dell’essere più umile e apparentemente privo di qualità, riprodotta nella musica, con le parole o con le immagini e le forme è patrimonio atemporale.
    Non ti ho mai incontrato Patrizia, se non nelle tue parole e mi fido delle mie sensazioni. Ti ringrazio per la tua accoglienza in questo spazio. Ti invierò musica, a volte solo per te e altre per questo spazio.
    Tutto il meglio per te……………
    E un saluto da Torino, oggi è bellissima.
    : )

  5. patrizia patelli says:

    novembre 12th, 2009 at 21:26

    sì, si tratta di aver voglia di ascoltare, di aprirsi.

    ti abbraccio

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