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	<title>Istèria &#187; giulio mozzi</title>
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		<title>Accattatevello pure voi!</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 20:57:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia patelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[giulio mozzi]]></category>

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		<description><![CDATA[
 
Non parlo di questo libro perché Giulio è una persona per me importante. Ma perché questo è un libro importante. E tutti gli amici di Giulio o i suoi lettori magari mi si rivolteranno contro, e probabilmente Giulio stesso, ma questo è il libro più bello che ho letto di Giulio Mozzi. Oooooohhh! Mi sento già la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.patriziapatelli.com/Patrizia74/wp-content/uploads/2009/11/nonuncorso_lores.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-730" title="nonuncorso_lores" src="http://www.patriziapatelli.com/Patrizia74/wp-content/uploads/2009/11/nonuncorso_lores.jpg" alt="nonuncorso_lores" width="230" height="299" /></a></p>
<p> </p>
<p><span style="font-size: small;">Non parlo di questo libro perché Giulio è una persona per me importante. Ma perché questo è un libro importante. E tutti gli amici di Giulio o i suoi lettori magari mi si rivolteranno contro, e probabilmente Giulio stesso, ma questo è il libro più bello che ho letto di Giulio Mozzi. Oooooohhh! Mi sento già la sgommata alle spalle. </span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Ho letto quasi tutti (o almeno penso), vabbè prima che mi arrivi la verifica scritta, diciamo <em>molti</em> dei libri di questo scrittore. Sono tutti libri per me molto importanti, ma non li ho amati mica tutti allo stesso modo e mica tutti per intero. Il penultimo (<em>Corpo morto e corpo vivo</em>), per esempio, è un libro coraggioso ma non è un libro che amo, è un libro del quale non scriverò. In tutti i suoi libri dove c&#8217;è narrazione è presente quella cosa che ti tiene attaccato alla sua scrittura e che, come ho già detto, ti fa venire voglia di scrivere, ti fa credere tutto possibile (con la scrittura) e questa è una trappola micidiale, se poi non lo sai fare. Però non so dire perché. Invece, ancora una volta è stato più bravo lui e lo ha detto qui. In questo libro. Tutto quello che in questo libro non è detto è il genio dell&#8217;invenzione, è il suo essere scrittore. Ed è comunque detto con quel talento lì di narratore. </span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">L&#8217;ho letto due volte a fila in questi giorni. E lo ricomincerei di nuovo e poi di nuovo. Perché dice le cose che ogni persona interessata alla scrittura vorrebbe sentirsi raccontare. Perché ti sembra di avere di fronte Giulio a casa sua, a cena o al bar. Perché porge le cose con una semplicità ma con un&#8217;autorevolezza che gli credi incondizionatamente.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">In questo libro c&#8217;è tutto ciò che Giulio Mozzi è (per quello che è per me lettrice). Tutto ciò che è come narratore, come insegnante e anche come uomo (per ciò che del suo essere uomo mi è dato sapere).</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">&#8220;Buondì&#8221; è la prima parola del libro. Buondì è la prima parola che vedi scritta quando scrivi una mail a Giulio. Buondì è la prima parola che ti dice quando ti risponde al telefono. Con quel Buondì entri in un mondo. Il mondo generoso e clamoroso e ambizioso di Giulio Mozzi. Che non ti può insegnare a diventare scrittore, ma ti racconta tutto ciò che sa per provarci, perché &#8220;i sentimenti, la creatività, l&#8217;ispirazione hanno bisogno della tecnica&#8221;. </span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span><span style="font-size: small;">Il finale del libro:&#8221; Ricordate che nella scrittura e nella narrazione, così come per le altre arti, la cosa più importante e misteriosa è, di solito, proprio sotto il vostro naso. Io ho sperimentato questo : e vi auguro di sperimentarlo&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">E poi l&#8217;ultima parola è &#8220;Arrivederci&#8221;. La porta è ancora e sempre aperta.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: x-small;">Giulio Mozzi, <em>(non) Un corso di scrittura e narrazione</em>, Terre di Mezzo editore.</span></p>
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		<title>Corpo morto e corpo vivo / Appuntamenti</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 21:28:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia patelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[giulio mozzi]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal sito di Giulio Mozzi
By vibrisse


 
Il piccolo libro Corpo morto e corpo vivo: Eluana Englaro e Silvio Berlusconi comincerà il suo cammino mercoledì 4 novembre 2009, quando sarà nelle librerie.
Il 6 novembre 2009 Giulio Mozzi ne parlerà a Cagliari con lo scrittore Nicola Lagioia, nell’ambito del festival Leggendo metropolitano (preleva qui il programma) organizzato dall’associazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><small><span style="font-size: small;">Dal sito di <a href="http://vibrisse.wordpress.com/">Giulio Mozzi</a></span></small></h2>
<h2><small><span style="color: #000000;">By vibrisse</span></small></h2>
<div>
<div>
<p><a href="http://www.transeuropaedizioni.it/?Page=libro.php&amp;id_collana=9&amp;id_volume=69&amp;id_libro=73"><span style="color: #000000;"><img src="http://vibrisse.files.wordpress.com/2009/10/9788875800703.jpg?w=107&amp;h=150" alt="" width="107" height="150" /></span></a><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Il piccolo libro </span><a href="http://www.transeuropaedizioni.it/?Page=libro.php&amp;id_collana=9&amp;id_volume=69&amp;id_libro=73"><span style="font-size: small;">Corpo morto e corpo vivo: Eluana Englaro e Silvio Berlusconi</span></a><span style="font-size: small;"> comincerà il suo cammino mercoledì 4 novembre 2009, quando sarà nelle librerie.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Il <strong>6 novembre 2009</strong> Giulio Mozzi ne parlerà a <strong>Cagliari</strong> con lo scrittore </span><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nicola_Lagioia"><span style="font-size: small;">Nicola Lagioia</span></a><span style="font-size: small;">, nell’ambito del festival Leggendo metropolitano (preleva </span><a href="http://vibrisse.files.wordpress.com/2009/11/leggendo_metropolitano.pdf"><span style="font-size: small;">qui</span></a><span style="font-size: small;"> il programma) organizzato dall’associazione culturale </span><a href="http://www.prohairesis.com/"><span style="font-size: small;">Prohairesis</span></a><span style="font-size: small;">. Sala Achab, ore 16.30.</span></p>
<p><span id="more-4712"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;">Il <strong>12 novembre 2009</strong> Giulio Mozzi ne parlerà a <strong>Perugia</strong> con l’antropologo </span><a href="http://bompiani.rcslibri.corriere.it/bompiani/autore/giacche_piergiorgio.html"><span style="font-size: small;">Piergiorgio Giacchè</span></a><span style="font-size: small;">, nell’ambito del festival </span><a href="http://www.umbrialibri.com/"><span style="font-size: small;">Umbrialibri</span></a><span style="font-size: small;"> (preleva </span><a href="http://vibrisse.files.wordpress.com/2009/11/umbrialibri_2009.pdf"><span style="font-size: small;">qui</span></a><span style="font-size: small;"> il programma). Auditorium Santa Cecilia, ore 16.00.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Il <strong>14 novembre 2009</strong>, a <strong>Cuneo</strong> nell’ambito del festival </span><a href="http://www.scrittorincitta.it/"><span style="font-size: small;">Scrittori in città</span></a><span style="font-size: small;">, Beppino Englaro e Haidi Giuliani converseranno su <em>L’etica della dignità</em>; Giulio Mozzi fungerà da moderatore (Il programma è prelevabile </span><a href="http://www.scrittorincitta.it/_modules/download/download/programma/Programma%20SIC%202009.pdf"><span style="font-size: small;">qui</span></a><span style="font-size: small;">; la scheda dell’incontro è </span><a href="http://www.scrittorincitta.it/italian/programma.php?sAction=dettaglio&amp;eventoID=378"><span style="font-size: small;">qui</span></a><span style="font-size: small;">).</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Il <strong>23 novembre 2009</strong> Giullio Mozzi sarà a <strong>Belluno</strong>. L’incontro è organizzato dall’Associazione culturale «32100». Istituto Catullo, aula magna, ore 18.30.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Altri appuntamenti sono in via di definizione. Chi fosse interessato a organizzare appuntamenti attorno a questo piccolo libro può </span><a href="http://www.transeuropaedizioni.it/?Page=contatti.htm"><span style="font-size: small;">rivolgersi all’editore</span></a><span style="font-size: small;"> o scrivere direttamente a </span><a href="mailto:giuliomozzi@gmail.com"><span style="font-size: small;">Giulio Mozzi</span></a><span style="font-size: small;">.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></div>
</div>
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		<title>Giulio Mozzi</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 06:38:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia patelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[giulio mozzi]]></category>

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		<description><![CDATA[
 
Magari la verità è che non gliela faccio. Mi sembra tutto banale e già detto. Anche perché tanto è stato detto qui e comunque qualsiasi cosa si possa dire su Sono l&#8217;ultimo a scendere (e altre storie credibili), l&#8217;ha detto meglio lui. 
 
Ascoltate l&#8217;intervista a Fahreneit. Forse ci mette un po&#8217; di tempo ad aprirsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;"><a href="http://www.patriziapatelli.com/Patrizia74/wp-content/uploads/2009/10/libro-giulio.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-506" title="libro giulio" src="http://www.patriziapatelli.com/Patrizia74/wp-content/uploads/2009/10/libro-giulio.jpg" alt="libro giulio" width="100" height="150" /></a></span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Magari la verità è che non gliela faccio. Mi sembra tutto banale e già detto. Anche perché tanto è stato detto <a href="http://sonolultimoascendere.wordpress.com/">qui</a> e comunque qualsiasi cosa si possa dire su <em>Sono l&#8217;ultimo a scendere (e altre storie credibili)</em>, l&#8217;ha detto meglio lui. </span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Ascoltate l&#8217;intervista a Fahreneit. Forse ci mette un po&#8217; di tempo ad aprirsi ma aspettate, ne vale la pena. E non si parla solo del libro. Ogni gag (così Giulio chiama ogni brano) del libro è un sipario su un aspetto della nostra vita e una riflessione sulla nostra società.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><a href="http://www.patriziapatelli.com/Patrizia74/wp-content/uploads/2009/10/giulio.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-505" title="giulio" src="http://www.patriziapatelli.com/Patrizia74/wp-content/uploads/2009/10/giulio-150x150.jpg" alt="giulio" width="119" height="123" /></a> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><a href="http://www.radio.rai.it/podcast/A0048160.mp3">Ascolta l\&#8217;intervista</a></span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Alla fine, un libro serio ma divertente, ironico ma senza fare lezioncine o filosofeggiare sui fatti che racconta. Un po&#8217; ci mancano queste cose. Storie di tutti raccontate veramente per tutti. Io quando leggo ciò che scrive Giulio capisco perché scrivo. Quando ho cominciato a leggere i suoi libri, era il febbraio del 2006, ho capito che anche la mia scrittura poteva avere una casa. Che potevo smetterla di continuare a chiedermi se ero giusta o sbagliata. Potevo permettermi il lusso di mettermi lì e scrivere e basta. Leggere i suoi libri ti rende libero di scrivere. Ti fa sentire capace. Dopo ti sembra tutto possibile. Magari non ti riesce ma per un po&#8217; ti senti grande per davvero.</span></p>
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		<item>
		<title>Sono l&#8217;ultimo a scendere</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 13:50:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia patelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[giulio mozzi]]></category>

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		<description><![CDATA[
Per ingrandirla ho deformato la copertina e deformandola ho messo fuori fuoco i nomi della copertina:
 
&#8220;Giulio Mozzi&#8221;, l&#8217;autore
 
&#8220;Sono l&#8217;ultimo a scendere&#8221;, il titolo
 
&#8220;Mondadori&#8221;, l&#8217;editore
 
DA DOMANI IN LIBRERIA
 
Giulio ne parla in anteprima qui, nel suo blog. Il libro è fatto di storie che Giulio ha già raccontato negli anni nel suo diario in rete.  Appena lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.patriziapatelli.com/Patrizia74/wp-content/uploads/2009/09/sono_ultimo_scendere.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-397" title="sono_ultimo_scendere" src="http://www.patriziapatelli.com/Patrizia74/wp-content/uploads/2009/09/sono_ultimo_scendere.jpg" alt="sono_ultimo_scendere" width="248" height="341" /></a></p>
<p><span style="font-size: small;">Per ingrandirla ho deformato la copertina e deformandola ho messo fuori fuoco i nomi della copertina:</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">&#8220;Giulio Mozzi&#8221;, l&#8217;autore</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">&#8220;Sono l&#8217;ultimo a scendere&#8221;, il titolo</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">&#8220;Mondadori&#8221;, l&#8217;editore</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">DA DOMANI IN LIBRERIA</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Giulio ne parla in anteprima <a href="http://vibrisse.wordpress.com/2009/09/21/sono-lultimo-a-scendere-e-altre-storie-credibili/">qui</a>, nel suo blog. Il libro è fatto di storie che Giulio ha già raccontato negli anni nel suo diario in rete.  Appena lo avrò (ri)letto vi dirò perché bisogna leggerlo. Sul perché bisogna comprarlo&#8230; perché, come dicono Demetrio Paolin e Ivano Porpora, il numero di scrittori e scrittrici (tra cui me) che devono a Giulio una pizza sono troppi per essere contati&#8230;</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La narrativa del resto</title>
		<link>http://www.patriziapatelli.com/Patrizia74/la-narrativa-del-resto.html</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 22:09:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia patelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[la narrativa del resto]]></category>
		<category><![CDATA[giulio mozzi]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217; articolo di seguito che copio e incollo è stato scritto oggi 19 agosto da Giulio Mozzi sul suo Vibrisse . 
Lo trovo geniale, ma soprattutto lo trovo utile per orientarsi tra le parole di oggi, per capire cosa succede. Leggetelo, leggete Giulio Mozzi e leggete ciò che Giulio Mozzi legge. 
 
Tentativo di descrizione di una tendenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;">L&#8217; articolo di seguito che copio e incollo è stato scritto oggi 19 agosto da Giulio Mozzi sul suo Vibrisse . </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;">Lo trovo geniale, ma soprattutto lo trovo utile per orientarsi tra le parole di oggi, per capire cosa succede. Leggetelo, leggete Giulio Mozzi e leggete ciò che Giulio Mozzi legge. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800080;"><span style="font-size: medium;">Tentativo di descrizione di una tendenza in atto nella narrativa italiana (ovvero: come liberarsi dell&#8217;inutile categoria dell&#8217;autofiction)</span></span></span></span></p>
<p> </p>
<p><small>19 Agosto 2009 di vibrisse</small></p>
<div>
<div>
<p><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-size: small;">di <strong>giuliomozzi</strong></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Tanti anni fa il signor René Descartes decise di mettere tutto in dubbio. Dopo aver dubitato e dubitato, </span><span style="font-size: small;">gli restò qualcosa, un <em>resto</em>, del quale non riuscì nonostante tutti gli sforzi a dubitare. “Poffarbacco”, pensò: “Sto pensando. E se sto pensando, esisto. Della mia esistenza, quantomeno della mia esistenza come essere pensante, non posso dubitare”.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Nel 2006 le acque di quel bicchiere che sono le pagine culturali dei giornali furono agitate da un breve saggio di Antonio Scurati: <em>La letteratura dell’inesperienza</em>. Due anni prima furono agitate da un articolo di Mauro Covacich apparso in <em>L’Espresso</em> con il titolo </span><a href="http://www.robertoferrucci.com/archives/000105.html"><span style="font-size: small;">Ho le vertigini da fiction</span></a><span style="font-size: small;">. Scriveva Covacich: “Ogni cosa per essere reale dev’essere trasmessa, ma non solo – questa ormai è roba vecchia – anche ogni esperienza di vita è reale solo se pensata da chi la vive coi ritmi, le sequenze e le inquadrature di una fiction. Il concetto <em>la vita come un romanzo</em> ha cambiato più volte faccia fino ad arrivare a <em>la vita come un reality show</em>“. Scurati non diceva cose tanto diverse: “La distinzione tra il finzionale (<em>fictional</em>) e il fattuale (<em>factual</em>) non è più rilevante, prima ancora di non essere possibile”, “Oggi il problema si riformula così: come trasformare in opera letteraria quel mondo che è per noi l’assenza di <em>un</em> mondo. <em>Il</em> mondo non c’è, e per questo diventa urgente raccontarlo”.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><a href="http://vibrisse.wordpress.com/2009/08/19/tentativo-di-descrizione-di-una-tendenza-in-atto-nella-narrativa-italiana-ovvero-come-liberarsi-dellinutile-categoria-dellautofiction/#more-3702">leggi tutto l\&#8217;articolo</a></span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><img title="testatavibrisse" src="http://vibrisse.files.wordpress.com/2009/08/testatavibrisse.jpg?w=449&amp;h=118" alt="testatavibrisse" width="449" height="118" /></span></div>
</div>
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		<title>Il mio nome è legione</title>
		<link>http://www.patriziapatelli.com/Patrizia74/il-mio-nome-e-legione.html</link>
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		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 21:13:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia patelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[demetrio]]></category>
		<category><![CDATA[giulio mozzi]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ieri sera sono stata a Mantova in una bella libreria, anche se moderna, anche se la versione originale esiste dal 1920 (chapeau!). Il primo &#8220;anche&#8221; sta per un po&#8217; troppo nuova. Davide Bregola, uno scrittore in camicia bianca molto attivo e famoso (ci terrebbe lui che io lo dicessi e infatti lo dico) nella città del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_43" class="wp-caption alignnone" style="width: 166px"><img class="size-full wp-image-43" title="il mio nome è legione" src="http://www.patriziapatelli.com/Patrizia74/wp-content/uploads/2009/07/legione_copertina.jpg" alt="Il mio nome è legione" width="156" height="211" /><p class="wp-caption-text">Il mio nome è legione</p></div>
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<p><span style="font-size: small;">Ieri sera sono stata a Mantova in una bella libreria, anche se moderna, anche se la versione originale esiste dal 1920 (chapeau!). Il primo &#8220;anche&#8221; sta per un po&#8217; troppo nuova. Davide Bregola, uno scrittore in camicia bianca molto attivo e famoso (ci terrebbe lui che io lo dicessi e infatti lo dico) nella città del festival della letteratura ha presentato il libro di Demetrio Paolin. La presentazione si è trasformata in un evento prezioso per vari motivi. Perché il libro di Demetrio è un libro bello e importante per tutti coloro che scrivono o che vogliono capire cosa  sta succedendo tra le parole oggi in Italia. Perché la chiaccherata è stata vivace e interessante. Perché Giulio Mozzi ha teorizzato il nuovo corso della narrativa (di ricerca?) italiana: gli scrittori &#8220;nuovi&#8221; parlano del male, lo fanno partendo dal corpo, il corpo è l&#8217;unica certezza che hanno per capire chi sono. Proprio come fece Cartesio quando disse: penso, dunque sono. Cioè, parto da qui, da me, dalla carne del mio corpo, lì cerco una mia verità. Giulio lo ha detto meglio. Lo ha detto in un modo che avrei voluto registrare. Lo ha detto in un modo che dovrebbe scriverci almeno un articolo, magari un piccolo saggio.</span></div>
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