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	<title>Istèria &#187; tempo</title>
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		<title>Tempo</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 10:19:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia patelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[follia]]></category>
		<category><![CDATA[tempo]]></category>

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		<description><![CDATA[Tempo, ormai lo ho detto in tutte le salse, è una parola che mi interessa. Ma &#8220;Tempo&#8221; è anche il titolo di uno dei 3 monologhi (il mio) andato in scena per la prima volta il 18 marzo del 2003 al Teatro Juvarra di Torino alle ore 22,30 per il Progetto Teatro 2002 della scuola Holden [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;">Tempo, ormai lo ho detto in tutte le salse, è una parola che mi interessa. Ma &#8220;Tempo&#8221; è anche il titolo di uno dei 3 monologhi (il mio) andato in scena per la prima volta il 18 marzo del 2003 al Teatro Juvarra di Torino alle ore 22,30 per il Progetto Teatro 2002 della scuola Holden curato da Luca Scarlini e Michele di Mauro. I testi li ha interpretati  Michele di Mauro, un attore molto bravo che si è fatto apprezzare negli anni in teatro come al cinema. </span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Il progetto si intitolava &#8220;I linguaggi della follia/La follia dei linguaggi&#8221;. Si diceva nella presentazione che malgrado loro le parole costruiscono senso da sole. Io ci credo.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">I primi due monologhi erano: &#8220;Un giorno qualunque&#8221; di </span><span style="font-size: small;"><a href="http://www.meridianozero.it/cat/cavagnero1.htm">Davide Cavagnero</a> e &#8220;Epilessia&#8221; di <a href="http://www.portaparole.it/web/index.php?keyword=francesco+fiori&amp;Itemid=46&amp;option=com_virtuemart&amp;page=shop.browse">Francesco Fiori</a></span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Il terzo era </span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">          <a href="http://www.patriziapatelli.com/Patrizia74/wp-content/uploads/2009/08/images6.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-218" title="rosa" src="http://www.patriziapatelli.com/Patrizia74/wp-content/uploads/2009/08/images6.jpg" alt="rosa" width="143" height="128" /></a>      <a href="http://www.patriziapatelli.com/Patrizia74/wp-content/uploads/2009/08/Secondo-tempo.doc">Tempo, un monologo</a>    </span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">                                      </span></p>
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		<title>Le parole di Luca</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Aug 2009 14:35:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia patelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[parole]]></category>
		<category><![CDATA[fossati]]></category>
		<category><![CDATA[tempo]]></category>

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		<description><![CDATA[Da due giorni penso al commento di Luca all&#8217;articolo Figurine: a me la musica ha salvato la vita. Pensavo alla musica. A cosa la musica ha significato nella mia vita. La risposta è nulla. O meglio. Io sento una musica nelle parole. Ci sono parole che mi suonano e parole che insieme proprio stonano. Quando le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;">Da due giorni penso al commento di Luca all&#8217;articolo Figurine: a me la musica ha salvato la vita. Pensavo alla musica. A cosa la musica ha significato nella mia vita. La risposta è nulla. O meglio. Io sento una musica nelle parole. Ci sono parole che mi suonano e parole che insieme proprio stonano. Quando le parole mi suonano una musica bellissima divento molto felice, sto molto bene, godo in modo più o meno sublime a seconda della melodia. Quando poi la musica la trovo io con le mie parole mi sento invincibile, per rubare una frase a Valeria Parrella, una scrittrice che mi piace moltissimo, sento che nessuno può farmi del male. Io scrivo in silenzio, non sono mai riuscita a scrivere con la musica nemmeno in sottofondo. La musica delle note mi distoglie dalla musica delle parole.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Quando invece ascolto la musica fatta di note suonate non ho accesso a nessun paradiso. Ascolto, se mi piace, ma dopo un po&#8217; mi stanco. Non vengo rapita. In poche parole la musica non mi consola. Qualcosa di bello succede quando ascolto una musica che ha anche un testo. Perché ascolto insieme come le parole suonano bene insieme e come suonano bene insieme alle loro note. Se però una melodia è bellissima ed è accompganta da un testo brutto, cioè dove le parole sono banali, suonano male, ecc&#8230;, mi diventa odiosa anche la melodia. Questo mi succede più o meno sempre con le canzoni di Cammariere o di Dolcenera, tanto per fare un esempio.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Infine, penso di non amare la musica classica, nemmeno la odio, ma insomma, non la cerco. Infine, capisco perché amo molto Ivano Fossati. Perché la sua  musica mi piace e perché le parole della sua musica insieme suonano divinamente.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><a title="Immagine successiva" href="http://www.patriziapatelli.com/music/Ivano+Fossati/+images/106730"><span style="font-size: small;"><img src="http://userserve-ak.last.fm/serve/500/122269/Ivano+Fossati.jpg" alt="" width="222" height="178" /></span></a><span style="font-size: small;">    </span></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=ALqkzO_Mg4c"><span style="font-size: small;">Ivano Fossati, C\&#8217;è tempo. Dall\&#8217;album \&#8221;Lampo viaggiatore</span>\&#8221; </a></p>
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		<title>Tempo</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Aug 2009 14:32:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia patelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[parole]]></category>
		<category><![CDATA[tempo]]></category>

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		<description><![CDATA[Al mare sì, a sottomarina sì, col computer sì, ma sempre in piscina coi bimbi o al mare e oggi in gita a venezia che per me torinese è sempre una gran bella cosa.
Sto studiando Matilde di Canossa, sto lavorando su di lei e ieri notte mi sono imbattuta su una frase che me ne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al mare sì, a sottomarina sì, col computer sì, ma sempre in piscina coi bimbi o al mare e oggi in gita a venezia che per me torinese è sempre una gran bella cosa.<br />
Sto studiando Matilde di Canossa, sto lavorando su di lei e ieri notte mi sono imbattuta su una frase che me ne ha ricordata un&#8217;altra mia: avere tempo. Quando ho conosciuto mio marito, la cosa che mi ha conquistata, oltre la sua bellezza (ho un bel marito e la bellezza non è tutto ma è molto&#8230;) è che lui aveva tempo per me, per starmi ad ascoltare, aveva tempo da regalare a me a qualsiasi ora del giorno e della notte, al telefono o di persona, per lettera,&#8230; E così quando sono nati i miei figli io mi sono ripromessa di avere sempre tempo per loro. E invece non è sempre così. E allora mi chiedo: ma noi tempo ne abbiamo per gli altri, almeno per le persone che amiamo? Io ne ho tempo o sono diventata una senzatempo? Ci penso. Pensiamoci</p>
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