Test di gravidanza: POSITIVO.

mercoledì, ottobre 28, 2009 22:09 | Filled in LinguaMadre

di Sandra Mazzinghi

 

La mia dimensione di prima e di dopo risale a un momento preciso. Aria frizzantina e limpida di un febbraio di più di dieci anni fa. Con lo scooter portai le urine ad un laboratorio di analisi e me ne andai al lavoro. Dopo due ore tornai a prendere i risultati. Di nuovo con lo scooter.

 

Positivo. Positivo.

 

Test di gravidanza: POSITIVO.

 

Il gesto istintivo di sfiorare la pancia piatta.

 

E la consapevolezza immediata di allentare la cintura dei jeans.

 

 E di non prendere il motorino per andare a casa.

 

Eh no, ora non sono da sola, non sono responsabile solo di me stessa. Ma anche di questo dolce bacherozzo che ho dentro di me, e che crescerà. Fino a diventare un uomo. Certo, un uomo, perché io non ho mai creduto che potessi fare una bambina. Infatti di figli ne ho due: maschi entrambi.

 

Presi l’autobus dunque per tornare a casa.

 

E da quel momento è stato varco di una nuova esistenza. Il prima e il dopo, appunto.

 

Niente è stato mai uguale a prima. Mai. Già dal primo telegiornale che vidi la sera, o un film, o una commedia al teatro, o un libro.

 

La percezione che cambia su tutto. Un film sull’olocausto che per esempio avevo visto nella mia vita “precedente”, dopo aveva un significato, una percezione, un’impressione molto dissimile. Prima vivevo le storie in prima persona, “se mi succedesse”. Dopo era naturale dire: “se gli succedesse”. Nel bene e nel male, non solo nel male. La vincita di un premio Nobel o un’alluvione. Un terremoto. Una guerra anche dall’altro capo del mondo, o un genocidio.

 

Provate per esempio a leggere un libro tipo “La masseria delle allodole” di Antonia Arslan che narra del genocidio degli armeni da parte del governo turco. Se hai figli è inevitabile che ti immedesimi nel dolore delle madri di quei bambini maschi uccisi in modo barbaro, e speri che se fossi stata tu a vivere quella storia, DOVEVI essere la madre di un unico bambino maschio, Nubar, salvo perché portava un vestito da femmina.

 

Questo per dire che non solo la scrittura delle donne madri è diversa da quella delle donne che non hanno figli, ma anche la lettura. Non voglio dire assolutamente che le madri scrivono di emozioni più profonde o sono più sensibili alla lettura. Le madri hanno meramente una percezione diversa. Che non vuol dire migliore.

 

 

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3 commenti to Test di gravidanza: POSITIVO.

  1. indelebile says:

    ottobre 29th, 2009 at 15:51

    Vorrei essere madre, ed è impossibile che accada. Per i figli potrei spaccare il mondo, prostituirmi, vendere il sangue, un rene, un braccio. Una nuova vita che cresce dentro di te, la percezione di un nuovo essere che di te ha una parte dell’anima, i tuoi occhi, il tuo sorriso. Non posso, ma forse potrò nella prossima vita. Solo perché ora sono un uomo.

  2. patrizia patelli says:

    ottobre 29th, 2009 at 19:01

    Le montagne si spaccano anche da padri, e anche da padri ci si prostituisce. I figli non sono solo delle madri. Gli occhi e il sorriso anche possono essere dei padri. Non ti crescono dentro sti figli ma ticrescono fuori e possono farlo così tanto da strapparti parti di corpo, per davvero.

    patrizia

  3. stefania says:

    novembre 3rd, 2009 at 22:44

    Bella la mia amica che mi ha regalato una forte emozione… anche per me da quel giorno e’ cambiata la percezione del mondo che mi girava intorno… una delle cose che mi viene in mente, e’ che quando partecipavo ad un matrimonio, non guardavo piu’ le spose, ma le madri della sposa e piangevo… piangevo…
    ogni giorno il mio pensiero va alle tante madri…
    a quelle che la sera vanno a dormire e non possono avere piu’ lo struggimento del figlio che deve tornare a casa, mentalmente le stringo forte al mio cuore
    alle madri che ogni mattino accudiscono il figlio ventenne, trentenne… perche’ non e’ in grado di farlo da solo…
    che donne sono quelle?
    DONNE con la maiuscola, che nessuno potra’ mai risarcirle per il destino crudele che l’e’ stato dato…
    Grazie

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