Vita creativa

venerdì, febbraio 7, 2014 12:28 | Filled in corpo e sangue

Estrapolo ma non stravolgo questo passo di Daisaku Ikeda (maestro e filosofo buddista) perché mi sembra molto bello e perché lo sento profondamente in questo momento della vita. Ci leggo la fatica, la solitudine e la meraviglia, ci leggo il senso di continuare ad avere la forza di “andare su nel cielo e non trovarci niente” e poi di ricominciare a farlo, ci sento che quando sei o esprimi qualcosa di unico mettendoti in contatto con te stesso perché tutti siamo unici ma in pochi abbiamo la forza di andare a cercare la nostra unicità (figuriamoci mostrarla!), ti scontri non contro uno ma contro una parata di persone che si assomigliano e che fanno gruppo credendo che la forza stia lì, nello status che hanno conquistato o che aspirano a conquistare.

 

 

“Sento di aver fatto qualcosa di creativo quando mi dedico con tutto il cuore a qualcosa e lotto senza riserve fino alla fine; così vinco una battaglia per crescere. E’ questione di sudore e lacrime. la vita creativa esige uno sforzo costante per migliorare i nostri pensieri e le nostre azioni. Forse la cosa importante è il dinamismo implicito nello sforzo.

Si passa attraverso tempeste e e si possono subire sconfitte. L’essenza della vita creativa è perseverare nonostante le sconfitte e inseguire l’arcobaleno che c’è nei nostri cuori. L’indulgenza e l’indolenza non sono creative. Lamentele ed indecisioni sono da vigliacchi e corrompono la naturale tendenza alla creatività. Chi smette di lottare per la creatività si avvia verso l’inferno che ne distruggerà la vita.

Non ci si deve mai rilassare negli sforzi per costruire una nuova vita. Creatività significa aprire la pesante porta della vita. Non è una lotta facile. Anzi, può essere il compito più difficile del mondo. Aprire la porta della propria vita è più difficile che aprire le porte ai misteri dell’universo.
Ma l’atto di aprire la porta dimostra la fondatezza dell’esistenza dell’essere umano, e rende la vita degna di essere vissuta. Nessuno è più solo e infelice di chi non conosce la pura gioia di creare da solo la propria vita. Essere umano non significa solo camminare su due gambe e manifestare ragione e intelligenza: essere umano nel pieno senso della parola significa vivere una vita creativa.”


La traduzione è presa da “IL BUDDHA, GEOFF E IO” di Edward Canfor-Dumas

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