Vite bandite

giovedì, febbraio 21, 2013 14:32 | Filled in senza categoria

vite bandite

 

 

Nel sussidiario di mia figlia che frequenta la terza elementare c’è scritto che con l’homo habilis, che scoprì come costruirsi arnesi scheggiando le pietre, comincia la storia dell’umanità.

 

Mi è sembrata una bellissima definizione. Umanità. Storia dell’umanità, storia degli uomini (e delle donne, s’intende). La stessa definizione, storia degli uomini, la sto spesso usando ultimamente quando parlo con me e me e pochi altri, per raccontarmi ciò che sto studiando ora. La uso ora perché mi pare di non averla mai studiata in tanti anni di scuole di ogni ordine e grado, la storia degli uomini. Non ho mai pensato alla storia che ho studiato (e odiato) come alla storia degli uomini. Mi pareva mi facessero studiare altro. Io odiavo le date e i fatti, non riuscivo a ricordare cronologicamente, non riuscivo a mettere insieme nomi. Avevo gradito un solo libro al mio esame di storia moderna all’Università che era un libro che parlava di mercanti e di viaggi che in parte ricordo ancora.

Se ho cominciato ad appassionarmi alla storia, alla storia degli uomini (e delle donne, s’intende), lo devo in gran parte ai libri di Emilio Franzina, il professore (universitario), storico, saggista, scrittore, profondo conoscitore della storia degli uomini che hanno lasciato la patria nostra per andare altrove.

 

Questa lezione in musica è un’opportunità. Leggere degli uomini del passato (recente, in questo caso), apporta non poche diottrie al modo in cui guardiamo chi ci abita accanto. 

 

 

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